Oggi vogliamo fare una riflessione per scattare una fotografia della quotidianità che ogni giorno ci troviamo a fronteggiare: tante chiamate per cedere i cani, poche per adottare.

La realtà dei canili riflette la società in cui viviamo in cui si segue il desiderio del momento, in cui si vuole tutto subito, e se qualcosa non va esattamente come ci si aspetta si fa il reso… anche con gli animali.

Nei canili non ci sono gli scarti, ci sono delle creature pronte a dare fiducia per la prima volta o a ridarla quando sono già stati traditi.

Sono anime libere che per noi si adatterebbero a qualunque cosa ma spesso noi non abbiamo la pazienza di lasciarli abituare.

Quando vanno in una nuova casa è un grande cambiamento, certamente meglio di un box ma comunque un cambiamento, si devono prendere le misure con nuovi spazi, nuove persone, nuove abitudini, nuovi orari eppure noi pretendiamo che il cane si adatti perfettamente entro la prima settimana e senza dare problemi.. se no lo riportiamo indietro.
Questa è la realtà con cui i volontari si devono scontrare ogni giorno, oltre alle cessioni dovute a motivi più o meno reali.
Per questo a volte siamo sconfortati o arrabbiati, perché ad ogni turno noi apriamo quei cancelli sperando di portare un po’ di sollievo a chi aspetta la sua occasione.
Se non potete adottare siete i benvenuti per aiutarci durante i turni.
Se non volete venire perché pensate che il canile sia un luogo triste vi invitiamo ugualmente a visitarci per scoprire che non è sempre così, ma potete anche sostenerci a distanza.
Ma se scegliete di adottare fatelo con la pazienza e il rispetto che si dovrebbe a qualsiasi anima speranzosa.